| Allevare i
Grilli
Testo e immagini: Andrea
Venturini, Italian Chameleon Network
Ultima revisione: 11/1998
Introduzione
I grilli costituiscono l’elemento
primario nella dieta di molte specie insettivore in cattività, per
questo, possedendo rettili o anfibi, è necessario poter disporre
sempre di una scorta di grilli vivi.
Molti sono i vantaggi che
si possono avere allevando i grilli in casa, ma ci sono alcune cose da
considerare prima di intraprendere l’allevamento di questi insetti. Per
prima cosa i grilli emettono un gran rumore per questo dovrete disporre
di un posto dove tenerli senza che creino problemi. Se vivete in un appartamento,
i vostri vicini o chi vive con voi, potrebbero non apprezzare di dormire
con il “sonoro” di un campo in una notte d’estate. Qualche grillo scapperà
inevitabilmente specialmente durante le operazioni di pulizia o di trasferimento
tra la scatola o il tubo di cartone in cui solitamente vengono venduti
e il contenitore dove alleverete la colonia. I grilli inoltre producono
un loro caratteristico odore, evitabile esclusivamente con una regolare
pulizia.
Uno dei numerosi vantaggi
nell’allevare i grilli è sicuramente la certezza di sapere esattamente
cosa si dà da mangiare ai propri animali dato che spesso non si
sa da dove provengono e con cosa vengono nutriti negli allevamenti e poi
nei negozi. Non sono nuovi episodi di animali morti per intossicazione
a causa di grilli infetti. Un altro vantaggio è quello di avere
sempre a disposizione grilli di tutte le dimensioni, necessari se si allevano
animali di varie taglie. In special modo i piccoli grilli “pinhead”, non
facilmente reperibili in commercio, si utilizzano come cibo per i neonati.
Non è da trascurare infine il lato economico, dato che al momento,
in Italia, i grilli vengono venduti a prezzi che a volte rasentano la follia
(500/1000 lire per grillo, in America 500 grilli costano in media 10 dollari).
Preparazione
Per iniziare l’allevamento
occorrono almeno 50/100 grilli adulti divisi equamente tra maschi e femmine.
Le femmine si riconoscono per il lungo tubo ovopositore alla fine del corpo.
Il numero di grilli necessari per iniziare dipende comunque da quanti ne
serviranno per i vostri animali, in maniera che, pur prelevandone quotidianamente,
la colonia non si riduca. Si potranno utilizzare i grilli solo quando i
primi nati saranno adulti. Se si necessita di grilli come cibo fin da subito,
bisogna partire con un numero più elevato.
La colonia va messa in un
contenitore di materiale lavabile a sponde alte e con superficie liscia
per impedire ai grilli di arrampicarsi. La parte superiore deve avere un
coperchio forato o della retina metallica (quella in plastica viene facilmente
mangiata dai grilli), per permettere una buona ventilazione ed evitare
che i grilli saltino fuori. I contenitori in plastica trasparente con coperchio
colorato, venduti in varie misure nei negozi di animali, vanno bene a questo
scopo. Un contenitore delle dimensioni di 35 cm x 25 cm x 30 cm di profondità,
può contenere fino a 200 grilli adulti. Evitate sovrappopolazione
nella colonia, altrimenti i grilli si ammazzeranno tra loro.
Usate della carta assorbente
o di giornale sul fondo del contenitore per rendere più semplice
la pulizia.
Per permettere ai grilli
di nascondersi e per aumentare la superficie interna, mettete all’interno
dei contenitori di cartone per le uova o i tubi dei rotoli di carta assorbente.
I grilli possono stare alla
temperatura di casa, anche se preferiscono temperature più alte
(25-32° C). Per questo si può utilizzare un tappetino o un cavetto
riscaldante sotto il contenitore. A temperature più basse vivono
più a lungo però la crescita e la riproduzione sono minori.
Alimentazione
I grilli sono onnivori e
quindi molte sono le cose che si possono utilizzare come cibo. Un’alimentazione
corretta è molto importante perché essi crescano e si riproducano,
ma anche perché i nostri animali assumano, cibandosene, il giusto
equilibrio di proteine, grassi e vitamine necessari per vivere sani.
Esistono mangimi specifici
per grilli di varie marche, venduti però a prezzi molto alti, è
quindi molto più conveniente prepararsi il cibo in casa specialmente
se si alleva un gran numero di grilli.
Il cibo può essere
costituito da una miscela di orzo schiacciato o avena, oppure da mangime
per galline: tutti prodotti facilmente reperibili con pochi soldi nei consorzi
agrari. Per rendere il loro cibo più equilibrato si può aggiungere
del cibo secco per gatti oppure latte in polvere o calcio per rettili.
Per fornire acqua ai grilli utilizzare vegetali freschi quali scorze di
carote, radicchio, bucce di arancia, mela o melone. Evitare invece le patate
come spesso consigliano gli allevatori o i negozianti.
Non mettete il cibo sparso
sul fondo del contenitore dei grilli, in quanto si mischia con le feci
che essi producono. Mettetelo in contenitori molto bassi, come i coperchi
dei barattoli, in maniera che i grilli riescano ad accedere al cibo. I
grilli devono avere sempre cibo a sufficienza, altrimenti si mangiano tra
loro.
Riproduzione e allevamento
dei piccoli
I grilli depongono le uova
sul terreno bagnato a questo scopo bisogna preparare una o più ciotole
riempite con 3-4 cm di terriccio umido per piante, oppure torba o sabbia,
da mettere all’interno del contenitore dei grilli.
Dopo 5-7 giorni bisogna
togliere le ciotole dal contenitore sostituendole con altre per mettere
in incubazione le uova deposte dai grilli. Per incubare le uova mettete
le ciotole in un altro recipiente più piccolo scaldato con un tappetino
o un filo riscaldante.
La terra per la deposizione
deve essere controllata spesso e inumidita con un vaporizzatore se comincia
ad asciugarsi, altrimenti le uova si seccano e non si schiudono.
I piccolissimi grilli nasceranno
dopo una o due settimane, in base alla temperatura.
Per facilitare l’uscita
dei grilli dalle ciotole, che a volte sono troppo lisce per farli arrampicare,
e per fornire nascondiglio, si appoggiano sopra dei pezzi di cartone per
uova.
Per l’alimentazione dei
grilli piccoli si utilizza lo stesso cibo usato per quelli adulti.
Quando i grilli hanno raggiunto
una lunghezza di circa 1 cm possono essere messi nella colonia principale.
Esempio
di allevamento di grilli
Contenitore
per piccoli animali in plastica trasparente con coperchio traforato con
all'interno:
1. Coperchio di barattolo
come recipiente per il cibo.
2. Sottovaso per piante
riempito di terriccio umido per la deposizione delle uova.
3. Contenitori di cartone
per uova per fornire nascondiglio.
Conclusioni
Come già detto bisogna
dedicarsi regolarmente alla pulizia dei grilli per evitare la formazione
di batteri e cattivi odori, cambiando la carta sul fondo, togliendo la
sporcizia e i grilli morti. Non lasciate mai pezzi di frutta o verdura
per più di due o tre giorni, e sostituite periodicamente gli involucri
di cartone. Ogni tanto, per eseguire una pulizia più profonda, trasferire
i grilli in un altro contenitore per lavare e disinfettare quello sporco.
Allevare i grilli potrebbe
sembrare complicato ma, spendendo qualche minuto ogni due giorni per le
loro cure, avrete una continua disponibilità di grilli con tutti
i vantaggi su detti. Far riprodurre i grilli può non essere conveniente
se si possiedono solo alcuni animali, in questo caso, si possono acquistare
i grilli per poi allevarli con il metodo descritto.
Bibliografia
Lee Townsend & Ric Bessin,
Extension Entomologists, Rearing Crickets, University of Kentucky Department
of Entomology, 1994. On-line: http://www.uky.edu/Agriculture/Entomology/entfacts/misc/ef007.htm
Ian Hallett, Breeding and
Raising the House Cricket, 1995. On-line: http://www.sonic.net/~melissk/crickets.html
Il presente documento può
essere distribuito e pubblicato gratuitamente, da privati e associazioni
senza scopo di lucro, purché vengano citati i relativi autori.
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