| Lampade ad
incandescenza per rettili: nessun UVB
Testo: Andrea
Venturini, Italian Chameleon Network
Ultima revisione: 01/1999
Esistono in commercio lampade
ad incandescenza del tipo a bulbo o a spot realizzate appositamente per
rettili e anfibi.
Sulle confezioni di queste
lampade e nelle pubblicità che si trovano su cataloghi e riviste
di interesse erpetologico, è possibile trovare parole come “full
spectrum” (a spettro completo di luce), oppure sulle caratteristiche i
produttori sostengono che tali lampade aiutano la sintesi della vitamina
D3, prevengono problemi metabolici allo scheletro (MBD), aiutano nella
formazione delle ossa e delle uova e, in generale, migliorano la salute
dei rettili.
Studi sullo spettro di luce
emessa da queste lampade indicano che la distribuzione di energia nelle
tre differenti bande di colore non è paragonabile con quella della
luce solare e quindi non sono a spettro completo. Inoltre l’analisi dello
spettro dimostra che ci sono basse quantità di UVA (che non hanno
valenza nella sintesi della vitamina D3) e che non ci sono UVB.
Le lampade ad incandescenza
sono le normali lampadine che usiamo normalmente nelle nostre case per
l’illuminazione. Funzionano sul principio di un filamento di tungsteno
racchiuso in un bulbo di vetro che, riscaldandosi al passaggio della corrente
elettrica, diventa incandescente emettendo così luce oltre che calore.
Cosa rende, quindi, queste
lampade “speciali”, diverse dalle comuni lampadine? Di solito il vetro
è ricoperto internamente da neodimio, un minerale che ha la proprietà
di filtrare la componente di colore giallo dello spettro visibile rendendo
più bianca la luce emessa dalla lampada.
Queste lampade possono essere
utilizzate esclusivamente per fornire calore e luce visibile. Per l’esposizione
ai raggi UVB, specialmente nella fase della crescita e con animali che
non vengono mai messi alla luce non filtrata del sole, è necessario
l’impiego di lampade per rettili a tubo fluorescente con emissioni sufficienti
alla sintesi di vitamina D3 e comunque con l’aggiunta di integratori di
calcio e vitamina D3 alla dieta.
L’unico vantaggio nell’uso
di queste lampade ad incandescenza può essere la miglior resa dei
colori degli animali grazie alla luce più bianca, vantaggio che
però si paga con un prezzo generalmente molto superiore a quello
delle normali lampadine.
Bibliografia
William H. Gehrmann, Ph.D,
Bulletin of the Association of Reptile and Amphibian Veterinarians, 1992,
ARAV 2(2):5.
Il presente documento può
essere distribuito e pubblicato gratuitamente, da privati e associazioni
senza scopo di lucro, purché vengano citati i relativi autori.
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