ARCHIVIO MESSAGGI MAILING LIST CHAMIT Periodo: 06/1998 _______________________________________________________________________________ Date: Tue, 09 Jun 1998 00:04:09 -0700 From: francesco lamagna To: chamit@blably.com Subject: saluto Salve, mi chiamo Francesco e sono un nuovo iscritto alla lista, completamente "perso" per i camaleonti, attualmente posseggo 2 femmine di calyptratus, un maschio di melleri ed un maschio di lateralis, ho avuto esperienze con dilepis, verrucosus e pardalis di cattura. sono in attesa di ricevere un giovane maschio di calyptratus da Dino. Sono un chirurgo Veterinario di Napoli (Universitario) salute alle lingue lunghe Francesco _______________________________________________________________________________ Date: Sun, 14 Jun 1998 00:55:03 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: CAMALEONTI - Apertura sito e mostra di Padova Ciao a tutti gli amanti dei camaleonti. Siamo felici di comunicarvi finalmente l'apertura del primo sito italiano interamente dedicato ai camaleonti, ricco di informazioni, foto inedite e tra breve anche filmati. Siete tutti invitati a spedirci i vostri suggerimenti insieme alle foto più belle dei vostri camaleonti da inserire su Internet. Se avete materiale interessante, care sheets o articoli da pubblicare inviateli a me o ad Andrea per inserirli nella pagina delle notizie varie. Per visitare il sito vi basterà cliccare sull'indirizzo a piè di pagina. Il 28/06/98 a Padova si terrà la 5^ esposizione nazionale di bellezza per rettili organizzata dall'Associazione Erpetologica Padovana. Anche tutti gli amanti dei camaleonti sono invitati a partecipare con i loro animali. Questa sarà anche l'occasione per riunirci per la prima volta e quindi ci troveremo alle 11.00 a Padova. Fate il passaparola con tutti quelli che conoscete e partecipate numerosi a questa eccezionale occasione per conoscerci e scambiarci idee ed esperienze. Per ulteriori informazioni visitate il sito all'indirizzo: http://www.blably.com/chameleon A presto, Dino E Andrea _______________________________________________________________________________ Date: Wed, 17 Jun 1998 23:45:52 +0200 To: chamit@blably.com From: Luca Subject: Ferie e Calyptratus.. Un dilemma Save a tutti! Sono nuovo in questa mailing list e al mantenimento dei C. Un puro neofita.. La mia domanda forse è banale ma per me è molto seria e spero che qualcuno mi potrà rispondere. Il mio problema è che d'estate vado un mese in villeggiatura in una casa al mare di proprietà. Posso dunque allestire un terrario all'aperto/al'interno e mantenere in un box il cibo vivo per quel mese, ma ho dubbi se un Calyptratus di 1 anno può sopportare lo stress del viaggio (in aereo da Mi a Reggio Calabria) e del cambio di ambiente. Che ne pensate? Grazie a tutti in anticipo, ciao Luca. _______________________________________________________________________________ Date: Mon, 22 Jun 1998 02:13:58 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: Re: Ferie e Calyptratus.. Un dilemma At 23.45 17/06/98 +0200, you wrote: >Save a tutti! Sono nuovo in questa mailing list e al mantenimento dei C. >Un puro neofita.. La mia domanda forse è banale ma per me è molto seria e >spero >che qualcuno mi potrà rispondere. > >Il mio problema è che d'estate vado un mese in villeggiatura in una casa al >mare di proprietà. >Posso dunque allestire un terrario all'aperto/al'interno e mantenere in un >box il cibo vivo per quel mese, ma ho dubbi se un Calyptratus di 1 anno può >sopportare lo stress del viaggio (in aereo da Mi a Reggio Calabria) e del >cambio di ambiente. Che ne pensate? > >Grazie a tutti in anticipo, >ciao Luca. Ciao Luca, Per quella che è la mia esperienza, se il camaleonte è in buona salute, non dovrebbe avere alcun problema a farsi un piccolo viaggio in aereo da MI a RC (ne ho appena portato uno a Napoli in aereo). A condizione che lo porti con te in cabina dentro un trasportino ( gabbietta di plastica) posto dentro una borsa scura. Dovrai evitare repentini sbalzi di temperatura e colpi o scuotimenti troppo rudi che stresserebbero inutilmente il Camaleonte. Questo poi sicuramente beneficerà degli insetti selvatici che potrai procurargli e dell'aria meno inquinata di quella milanese. Ciao Dino _______________________________________________________________________________ From: "francesco zezza" To: chamit@blably.com Subject: Eccomi arrivato! Date: Tue, 23 Jun 1998 03:09:55 PDT CIAO! Questo è il mio primo messaggio (in assoluto, anche se può sembrare strano, su una mailing list) spero, quindi, di non commettere "gaffe", per le quali mi scuso da adesso! Mi presento ho 42 anni: lavoro nell'informatica, vado in moto da 25 (!); sono istruttore subacqueo; mi occupo di piante succulente (ovvero "piante grasse"); da molto tempo allevo e riproduco con soddisfazione ciclidi in acquario e proprio durante un viaggio in Malawi e Tanzania ho avuto la "folgorazione" (ero sulle coste del Lago Malawi a "caccia" di ciclidi): ho incontrato un camaleonte (di cui ignoro la specie, ma appena possibile invierò una foto in formato informatico per "l'identificazione") e ho cominciato a pensare "come fare" per allevarlo!! La lunga consuetudine con gli acquari mi ha fatto prendere l'abitudine di documentarmi approfonditamente prima di accettare un nuovo "ospite" (di conseguenza attualmente non posseggo un camaleonte!) e la possibilità di assumere informazioni dettagliate e di prima mano mi ha spinto, su consiglio di Dino, ad iscrivermi a questa list. Concludo citando il mio (temporaneo) indirizzo di E-Mail: fastfranz_36@hotmail.com; mentre quello "vero" tornerà in uso appena mi verrà restituito il mio note-book che attualmente è in manutenzione! Grazie per l'attenzione prestata, cordiali saluti a tutti, Francesco _______________________________________________________________________________ Date: Tue, 23 Jun 1998 22:40:19 +0200 To: chamit@blably.com From: Luca Subject: Grazie per tutte le risposte e arrivederci a Padova! Ciao, Luca _______________________________________________________________________________ From: "francesco zezza" To: chamit@blably.com Subject: La "gabbia" Date: Wed, 24 Jun 1998 01:48:11 PDT Innanzi tutto ancora buongiorno ed un particolare saluto a Luca che è stato così cortese da farsi vivo di persona! Cominciamo con le domande (sarò assiduo in materia!), ed affronterò un argomento alla volta per non "rompere" eccessivamente ed ottenere dalla cortesia di chi mi vorrà rispondere qualche dettaglio in più!!! Bene: il sito internet www.angelfire.com/fl/chameleons/ presenta "pomposamente" dei terrari definiti "specifici per camaleonti" (che in base a quanto ho letto e "visto in giro" mi sembrano ben realizzati: materiale inox "lisciato" a dovere per evitare ferite ai piedi ed abrasioni alla cute; pannelli del terrario, laterali e/o superiori, ma volendo anche inferiori, "grigliati", volti a consentire un corretto passaggio di aria; e quanto altro. Per quanto vado apprendendo, dovrebbero garantire una buon alloggio al mio, futuro, beniamino). Con queste premesse le domande sono le seguenti: 1) Per un "Veiled" (singolo!) viene consigliato un terrario avente dimensione di circa cm 36*60*60 (pollici 14*24*24), non è un pò piccolo? 2) Poichè i costi di spedizione, chiaramente dettagliati, eccedono, ovviamente, di gran lunga il valore del terrario stesso non esiste qualcosa di simile in italia? 3) Adesso qualcuno si mette a ridere ma io il quesito lo pongo lo stesso, dunque: materiale inox per evitare possibili arruginimenti, pareti "grigliate" per garantire il passaggio di aria ed evitare ristagni; magari fondo a "tramoggia" per evitare il permanere di feci e rifiuti a fondo terrario.... scusate ma a me una cosa del genere fa venire in mente una stia per polli e/o conigli! Sono proprio, almeno concettualmente, fuori strada? 4) A proposito della necessità dei camaleonti di assumere luce solare diretta (ovvero di alloggiarli all'esterno nella buona stagione) nella casa dove il "bestio" dovrebbe abitare c'è una veranda chiusa da vetri ampiamente scorrevoli (temperarura max ca 30°/34° gradi (estate) e min ca 10°(in inverno) misurata - per altri motivi - con un termometro dotato di massima e minima) dove alloggia, tra l'altro, un Ficus Benjamina che tocca il soffitto che ne pensate di ospitarlo li, almeno durante il periodo estivo? l'ambiente è "relativamente" tranquillo! E sono conscio del fatto che andrà, attentamente, tenuto sotto controllo il fattore "umidità". 5) Ci sono, ovviamente, altre piante tra cui alcune cactacee (dotate di spine!) possono essere un pericolo? O il "pargolo" sarà abbastanza furbo da girare al largo? 6) Tengo al Benjamina in questione (si chiama Harold!) in modo molto particolare riuscirà la pianta a sopportare la convivenza? Mi è noto che i Caliptratus (specie verso cui sarei, eventualmente, orientato) si nutrono, anche, di foglie e frutta, rischio di trovarmi, a fine estate, con uno "scheletro"? Beh, per stavolta è tutto. Perdonate la "scarica" di domande, cui ne seguiranno altre, perchè prima di tentare devo, assolutamente, avere le idee quanto più possibile chiare! Ciao, Francesco _______________________________________________________________________________ Date: Wed, 24 Jun 1998 13:53:45 +0200 To: chamit@blably.com From: Luca Subject: Re: La "gabbia" Sfortunatamente anch'io sono un super-neofita! Come te anch'io sto studiando come allevare i C. prima di acquistarne uno (per coincidenza anch'io allevo ciclidi, del Tanganica). Ti dico subito che se non sei distante da Padova ti conviene andare il 28 di questo mese (vedi sito dell'associazione APAE), perché, oltre al 5° concorso nazionale di bellezza per rettili, nel pomeriggio si potranno vedere i piccoli e i terrari di Dino Schiff. Per le tue domande specifiche io sicuramente sono la persona meno adatta a rispondere, comunque da quello che ho letto e dalle e-mail con Andrea, Dino, Kiumars e Roberta (che colgo l'occasione per ringraziare per l'ennesima volta) penso che tranquillamente si può dare per certo: 1) Il terrario 36x60x60 può andare bene solo per piccoli Calyptratus. Fuori discussione per adulti che a quanto pare si stressano in terrari piccoli e smettono anche cibarsi dunque finiscono col morire di anoressia. 2) Dino mi ha detto che un suo vicino di casa li costruisce per circa 200.000 impianto luci escluso. Penso che a neofiti come noi convenga almeno inizialmente acquistare terrari sicuramente ideonei ai C. piuttosto che ricorrere al fai-da-te. 3)-6) Tra le altre cose, il ficus è da qualche autore indicato come possibile veicolo di infezioni per gli occhi per i C. (anche se tanti li impiegano). In generale a quanto ho capito i C. devono essere tenuti fuori da ogni possibile pericolo e in condizioni controllate e igeniche, dunque "esperimenti" come quelli da te indicati io neppure li proverei. Comunque aspettiamo la risposta di chi i C. li alleva e li riproduce!!! P.S: Hai pensato al problema delle ferie estive o comunque a quando ti assenti per qualche giorno? Non sono come i pesci d'acquario che sistemi con una mangiatoia e un timer! Di fatto occorre che qualcuno se ne prenda cura in tua assenza! Ciao a tutti, Luca _______________________________________________________________________________ Date: Wed, 24 Jun 1998 21:55:36 +0200 From: Mauleona To: chamit@blably.com Subject: consigli Ciao Francesco mi chiamo Maurizio è ti scrivo da Palermo. allevo camaleonti da 5 anni circa, Ho iniziato allevando Cham. lateralis, C.oustaleti,in questo momento allevo una coppia di C. calyptratus, tre coppie di C. Pardalis, una coppia di montium, che mi hanno deposto 9 uova che sono in incubatrice da circa 2 mesi, due coppie di jaksonii che ho importato personalmente dalle Hawaii, ed in fine una coppia di Brookesia perarmata.Concludo la mia presentazione dicendo che in qusto momento ho 63 uova di pardalisdi cui 23 in incubatrice il,resto sono in diapause.Ora parliamo delle tue domande, per quel che riguarda le dimensioni del terrario per il calyp. io li tengo in terrari di 40x40x80 e non ho mai avuto problemi di anoressia, insieme ad un mio amico abbiamo avuto 26 nascite.Per quel che riguarda il ficus io eviterei di utilizzarlo, perche la resina che emette quando qualche foglia si spezza è causa di infezzioni oculeri, ed in alcuni casi anche di stomatiti.Non tenere mai camaleonti in verande chiuse dove il sole filtra attraverso i vetri, la temperatura diventerebe insopportabile per qualsiasi animale, in fine sono convinto che un camaleonte deve essere tenuto lontano da qualsiasi pericolo di ferite quindi decisamente lontano dai cactus.(è veramente difficile curare in un cam. una ferita di qualsiasi tipo, non dimenticare che il loro sistema immunitario è veramente primitivo) Spero di esserti stato utile. tanti saluti _______________________________________________________________________________ Date: Thu, 25 Jun 1998 20:30:00 +0200 To: chamit@blably.com From: Andrea Venturini Subject: Re: La "gabbia" Anche se effettivamente il latte delle foglie di ficus benjamina può essere tossico, io allevo da 3 anni il mio calyptratus adulto su una di queste piante senza alcun problema. Anche se occasionalmente mangiano piante o altri vegetali, dalla mia esperienza, non mangiano le foglie di ficus cosa che accade ad esempio con il pothos. Specialmente con le grosse specie di C. non ci sono molte altre piante alternative che possono essere utilizzate dentro casa tutto l'anno. Nei terrari il discorso cambia dato che si possono utilizzare rami secchi con l'aggiunta di piante come il pothos per offrire nascondiglio e umidità. Anch'io credo che sia molto pericoloso chiudere un C. in estate dentro una veranda in vetro, ma lasciadola aperta (utilizzando magari delle zanzariere) e mettendo a disposizione delle zone d'ombra, può diventare un luogo ideale. Credo anche che sia importante tener lontano il C. da pericoli come ad esempio piante spinose ecc. dato che nelle nostre case ci sono superfici che potrebbero farlo scivolare, a differenza che in natura dove per esempio il C. calyptratus vive in acacee con spine lunghe diversi centimetri. _______________________________________________________________________________ Date: Fri, 26 Jun 1998 23:25:59 +0200 From: Mauleona To: "chamit@blably.com" Subject: allevamento Ciao Luca rispondo subito alla tua domanda,è certamente vero che il C. calyptratus è relativamente facile da allevare (sappiamo tutti che i camaleonti sono rettili che richiedono una certa esperienza).Sono convinto però che il camaleonte più adatto ad un principiante sia C. Pardalis maschio, speso le femmine di cattura sono talmente parassitate, che è veramente difficile farle sopravvivere qualche giorno. Se riesci, attraverso Dino, a trovare una coppia di Pardalis in buono stato, il mio consiglio è di provare con questi. TANTI SALUTI _______________________________________________________________________________ Date: Sat, 27 Jun 1998 00:11:49 +0200 From: Mauleona To: "chamit@blably.com" Subject: terrari Ciao Francesco è vero che molti allevatori tengono i loro animali sui ficus, anchio all'inizio tenevo i miei camaleonti in piccole piante di ficus, devo dirti che i pardalis non avevano nessun sintomo particolare, mentre con i jaksonii ero spesso costretto a curarli con pomate antibiotiche, cosi ho deciso di non utilizzarle più. per quanto riguarda i terrari bisogna fare una distinzione: Terrari da interno, e terrari da esterno.per quel che riguarda quello da esterno c'è poco da dire, deve certamente essere una grande gabbia, con molte piante e zone d'ombra.Per quello da interno invece le cose cambiano decisamente, in commercio ci sono diversi terrari più o meno validi, io utilizzo ( qualcuno non sarà d'accordo)dei terrari tutti di vetro, la circolezione dell'aria è garantita da una ventola (quella che raffredda i circuiti dei computer) che è collegata ad un timer centralizzato, che ogni 20 minuti aziona contemporaneamente le ventole di tutti i terrari per tre minut, in questo modo riesco a mantenere una elevata umidità con una notevole circolazione d'aria, sono facili da pulire e molto resistenti.Questa che ti ho descritto è una soluzione da me studiata dopo aver costruito diversi tipi di terrari, ma evidentemente mi rendo conto che è di difficile attuazione per un principiante. Spero che qualche mio amico allevatore potrà darti una soluzione più semplice da attuare. TANTI SALUTI _______________________________________________________________________________ Date: Sat, 27 Jun 1998 01:48:04 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: Re: La "gabbia" Ciao Francesco, in aggiunta alle risposte che hai già ricevuto, vorrei ricordarti che, come hai già intuito, non esiste una ricetta definitiva, e ciò che funziona con un C., non necessariamente funziona con un altro anche della stessa specie, figuriamoci per C. di specie diverse. In particolare ,per ciò che concerne i terrari, le due cose fondamentali da tenere presente sono le dimensioni e l'areazione. Le dimensioni dovrebbero essere per quanto possibile "Generose", nei limiti del consentito dalle nostre compagne o dalle nostre mamme per chi vive ancora in famiglia, il vostro camaleonte ve ne sarà comunque eternamente grato. Il secondo fattore è quello dell'aerazione che deve comunque essere idonea per impedire lo sviluppo di funghi e muffe talvolta molto pericolosi. Per il tipo di terrario, poi, io preferisco terrari leggeri e facilmente trasportabili perchè viaggio molto, ma anche terrari di vetro, opportunamente aerati come quelli di Maurizio possono essere senza dubbio idonei benchè più delicati e pesanti. A te la scelta _______________________________________________________________________________ From: "francesco zezza" To: chamit@blably.com Subject: Date: Tue, 30 Jun 1998 01:24:26 PDT Ciao a tutti, Mi pare di aver capito che per l'allevamento in cattività di un C. la sola regola valida è che non esistono regole, sbaglio? Per cui cercherò di razionalizzare un attimino: sarebbe mia intenzione provare con un Caliptratus (M) ho letto che si tratta di una delle specie più rustiche ed in grado di sopportare almeno alcuni "abusi" iniziali, non volontari ma dovuti ad imperizia, va bene? Ci sono altre proposte? Mi pare di aver compreso che le dimensioni "minime vitali" necessarie ad un simile (singolo!) animale possano essere mt 1*1*1 (parlo del terrario!); vivendo a Roma è possibile allevare "in libertà" (su una pianta in appartamento) un simile animale nel periodo "freddo" ovvero quando il clima non consente un suo allevamento all'aperto che, credo di aver capito, è sempre cosa buona e giusta (qual'è la temperatura ed umidità minima/massima compatibile con un simile C.; e come si ottiene, in interno, una corretta escursione termica giorno/notte). Nota: Non ci sono, in casa, cani, gatti e bambini! Ed ancora, dove si compra, o dove si fa realizzare un buon terrario (dando per scontato di avere tre pareti "grigliate" su quattro, il coperchio in materiale solido per fissarvi, con opportuni schermi, tutti i servizi elettrici e di illuminazione è opportuno realizzare anche il fondo grigliato per evitare accumuli di rifiuti, feci ed altro al fondo realizzando sotto il terrario una apposita "cassetta di raccolta"? C'è possibilità che "il bestio" si ferisca ai piedi? Il problema "luce" (nel terrario) non mi sembra di soluzione molto" difficile", una volta appurato il numero delle lampade da montare (fotoperiodo 12/14 ore? Regolato da timer). Andrea consiglia le ReptiSun 5.0 della ZooMed, ci sono differenti scuole di pensiero? Anche il problema "umidità ambientale" mi sembra "complessivamente" gestibile (utilizzando un umidificatore di ambiente, serbatoio, timer, uno o più gocciolatoi non dovrebbe essere difficile ottenere un "mix" in grado di funzionare in modo soddisfacente),o si tratta dell'entusiasmo del neofita? Restano a questo punto (in linea assolutamente teorica) due punti su cui ho necessità di ragguagli, almeno di massima, ovvero: Il cibo: dove ci si approvvigiona di grilli e di tutto il rimanente "ben di Dio" entomologico da somministrare al nostro beniamino e la sua corretta (del cibo!) stabulazione, alimentazione, ed infine somministrazione ad C. (in particolare: il camaleonte vivrà in una zona "residenziale" di Roma, dove non è presente nessuna forma di agricoltura "industriale", leggi con uso particolarmente intensivo di concimi e/o fertilizzanti, una integrazione a quanto acquistato con insetti "di cattura" (quando disponibili!) è possibile/consigliabile? Per inciso ai mie ciclidi somministro da tempo, se meteorologicamente disponibili, larve di zanzara, prelevate in loco, senza particolari problemi!) infine: Il "padrone del Camaleonte" che deve, di quando in quando assentarsi da casa, come ci si comporta nel caso? L'assenza più lunga, ferie, difficilmente eccede i 15/18 giorni poi c'è qualche week-end e qualche assenza per lavoro, che fare? Il mio negozio di acquari effettua per pesci, tartarughe, piccoli rettili una sorta di "pensionamento estivo" ma non ha alcuna esperienza di camaleonti, mi servo da lui da dieci anni e MI FIDO, però ....). In alternativa uso, per gli acquari, delle mangiatoie automatiche (però somministrano cibo in "pellets"!) non credo sia saggio,a lume di naso, "liberare" grilli per 15 giorni (quanti al giorno, per inciso?) nel terrario! Che fare? Ancora una domanda, l'ultima per questa volta (!) c'è qualche amante dei camaleonti a Roma o dintorni? Dino, cortesemente, ha accettato di subire una mia "irruzione" a casa Sua per verificare "de visu" come si comporta col suo serraglio (GRAZIE DINO; mi farò vivo con Te appena risolti alcuni problemi di lavoro!) ma un "contatto" a più breve "raggio" potrebbe rivelarsi utile, se c'è qualcuno si faccia avanti! GRAZIE!!! Ciao, Francesco P.S.: Chiedo scusa, ancora ed a tutti, per questa ennesima, lunga e sconclusionata raffica di domande ma prima di "tentare" ho bisogno di sapere, non amo "fallire" quando in gioco c'è la vita di un animale! _______________________________________________________________________________ CHAMIT: the Italian Chameleon Network Mailing List Web Site: http://www.camaleonte.net List Managers: Andrea Venturini, Dino Schiff I'ICN non si assume responsabilità per il contenuto dei messaggi