ARCHIVIO MESSAGGI MAILING LIST CHAMIT Periodo: 10/1998 _______________________________________________________________________________ Date: Tue, 06 Oct 1998 18:35:10 +0200 To: chamit@blably.com From: Guaraldi Subject: SALVE, sono pietro da Modena,ho 19 anni e faccio il 2ndo anno di medicina. ho un giovane dilepis e desidererei mettermi in contatto con qualcun altro che possiede questa specie,o che sa darmi qualche informazione loro riguardo. grazie pietro. _______________________________________________________________________________ Date: Sun, 11 Oct 1998 12:00:26 +0200 (MET DST) To: chamit@blably.com From: autmult@tin.it (Luca) Subject: Camaleonti in luna di miele.. Ieri sera ho provato per la prima volta a porre la femmina (nata ad aprile) nel terrario del maschio (nato a maggio). Da qualche giorno aveva qualche puntino azzurro, per la verità nel mio caso non molto appariscente. L'esito è stato comunque ottimo: la femmina si è lasciata montare dal maschio senza opporre alcuna resistenza. Sto filmando i vari accoppiamenti, e a chiunque fosse interessato posso inviare qualche immagine via e-mail. Ciao a tutti e grazie a tutti quanti mi hanno aiutato nell'apprendere le cure per allevare i C.! _______________________________________________________________________________ Date: Mon, 12 Oct 1998 02:05:18 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: Re: nuovi nati At 23.50 15/09/98 +0200, you wrote: >Cari amici dei camaleonti, dopo un periodo di lunga assenza vi comunico con >gioia che le mie uova di dopo 10 mesi di incubazione.Sono al settimo cielo!! > > >Markino Ciao Markino, non ci hai più fatto sapere nulla dei tuoi piccoli Oustaleti...??? Che fine hai fatto???? A me 20 giorni fà sono nati 15 Pardalis figli di Mezzacoda e Leoncino mentre questa settimana sono nati ben 62 vispissimi calyptratus (!!! povere drosofile!!!) figli di Joe e di Arturo Jr.. Anche a Roberta e Kiumars sono nati dei calyptratus ma non so quanti e so che sono in attesa di una schiusa di Lateralis. Ci sono altre buone notizie nell'aria???? Ciao, Dino _______________________________________________________________________________ Date: Mon, 12 Oct 1998 02:49:08 +0200 To: chameleon@orsp1.adm.binghamton.edu From: Dino Schiff Subject: RE: egg excision in dying cham/vet Cc: chamit@blably.com At 02.02 10/10/98 -0400, you wrote: >I had a gravid female Oustaleti chameleon a while ago and was worried she >was not going to make it so I checked into the process of removing the eggs. >I was told that if you are sure that the female is not going to make it that >it is best to remove the eggs before she dies. Once the eggs are removed >"don't" wipe the eggs off but rather immediately place them in the most >vermiculite ASAP. The reasoning behind not wiping the eggs off is that it is >believed that when the eggs are expelled from the female that they have a >protective coating on them that helps to inhibit mold growth. I have been >told that following this procedure often produces a 90% or higher hatch rate >of a "Fertile" clutch. Hi, I want to share my experience on this particular topic. Last Spring I had egg-binding problems with 2 Calyptratus. Very sad, my vet and I decided to remove the eggs  just before Camilla and Joe died. Camilla's 53 eggs (probably) have not been handled properly so after 6 months only 6 hatched. Joe laid 18 eggs and then was treated, probably when she was already too weak with oxitocine. 45 eggs have been removed after anesthesia. Last week all 18 eggs and 44 of 45 hatched strong babies. Ciao, Dino _______________________________________________________________________________ From: "Gabriele Marvasi" To: chamit@blably.com Subject: Domande su C.Lateralis Date: Tue, 13 Oct 1998 05:45:29 PDT Ciao a tutti Metello è da circa un mese in possesso di un C.Lateralis maschio adulto; Camillo sembra stare bene, all'inizio aveva una colorazione veramente scura ma da un paio di settimane è coloratissimo e abbastanza vitale. Metello vorrebbe tentare la riproduzione, ma gli hanno detto che le probabilità che la femmina muoia una volta rimasta in cinta o subito dopo aver fatto le uova è veramente alta. Realtà o ignoranza? Camillo (il camaleonte) è tenuto in un terrario di dimensioni circa 50x65x50 con "soffitto" in zanzariera come unica presa d'aria(il resto in vetro), illuminato da una lampadina a incandescenza da 40W che gli permette di avere un punto caldo a circa 35°C,la temperatura nelle vicinanze di 24°C anche se la T media nel terrario credo che sia un poco più bassa, non ha il neon full-spectrum maè regolarmente sottoposto a bagni di sole con lampadone Ultravitalux nei giorni in cui non è possibile schiaffarlo nel terrazzino a godere dell'ultimo sole autunnale; nel terrario c'è una vaschetta con pompa da acquario collegata a un tubo che crea una sorta di cascatina continua, questo per aumentare un pò l'umidità relativa e per permettere a Camillo di bere quando vuole; le piante sono di pothos. L'alimentazione è costituita da: camole della farina e del miele(queste ultime sia in forma larvale che come farfalle), grilli e mosche, tutti regolarmente (tranne le mosche) infarinate con complessi vitaminici. Va tutto bene? C'è qualcosa che manca o qualcosa di sbagliato? Aspettiamo avidamente i vostri consigli. Grazie-Grazie e CIAO Gabriele PS per DINO: non ci doveva essere un altro incontro a Padova come quello tenutosi a Giugno?Facce sapé perchè esami permettendo saremo contenti di partecipare. _______________________________________________________________________________ From: "Markino" To: Subject: R: nuovi nati Date: Tue, 13 Oct 1998 21:07:04 +0100 Carissimi amici dei camaleonti e caro Dino, purtroppo vi comunico che le mie uova di oustaleti hanno arrestato la loro schiusa. Sono nati tre piccoli di cui uno morto subito dopo e l'altro dopo un paio di giorni. Il terzo è vivo e vegeto e è cresciuto un sacco. Qualcuno ha qualche teoria sul perchè di questo aresto improvviso. Complimenti a Dino per le sue nascite. Ma dove li metti tutti sti camaleonti? Anche io vorrei sapere se Padova si fa oppure no. A prestissimo Markino ---------- > Da: Dino Schiff > A: chamit@blably.com > Oggetto: Re: nuovi nati > Data: lunedì 12 ottobre 1998 1.05 > Ciao Markino, > non ci hai più fatto sapere nulla dei tuoi piccoli Oustaleti...??? > Che fine hai fatto???? > > A me 20 giorni fà sono nati 15 Pardalis figli di Mezzacoda e Leoncino > mentre questa settimana sono nati ben 62 vispissimi calyptratus > (!!! povere drosofile !!!) figli di Joe e di Arturo Jr.. > Anche a Roberta e Kiumars sono nati dei calyptratus ma non so quanti e > so che sono in attesa di una schiusa di Lateralis. > > Ci sono altre buone notizie nell'aria???? > > Ciao, Dino _______________________________________________________________________________ Date: Wed, 14 Oct 1998 01:56:35 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: Re: R: nuovi nati At 21.07 13/10/98 +0100, you wrote: >Carissimi amici dei camaleonti e caro Dino, >purtroppo vi comunico che le mie uova di oustaleti hanno arrestato la loro >schiusa.Sono nati tre piccoli di cui uno morto subito dopo e l'altro dopo >un paio di giorni.Il terzo è vivo e vegeto e è cresciuto un sacco. >Qualcuno ha qualche teoria sul perchè di questo aresto improvviso. >Complimenti a Dino per le sue nascite.Ma dove li metti tutti sti >camaleonti? Ciao Markino, Complimenti per il piccolo Oustaleti, é comunque un grosso successo ed una bella soddisfazione essere riuscito a riprodurre un piccolo camaleonte. Anche io di una covata di Pardalis figli di Lea ho una sola piccola sopravvissuta "Lina" che inutile dirlo è la mascotte di Anna. Ma le altre uova sono ancora sane? Un arresto delle nascite può essere dovuto a sbalzi di temperatura, a manipolazioni errate del contenitore delle uova, a uova semplicemente non feconde e ecc. ecc. dovresti dire quali parametri hai usato per l'incubazione ed il substrato per eventualmente fare delle supposizioni meno azzardate. Dove li metto i camaleonti? .... dove ci mettiamo noi???, visto che ormai hanno occupato ogni spazio libero della casa ed anche i neonati me li trovo dispersi per la casa ed appesi a questa o quella tenda!!! hahahahahaha!!! L'altro guaio è che il piccolo Marco (mio figlio non il Pardalis) vuole imitarli! >Anche io vorrei sapere se Padova si fa oppure no. Ho parlato con i ragazzi dell'APAE alcuni giorni fà, stanno cercando di organizzare una mostra mercato per metà di Novembre. Ti farò sapere quanto prima. Ciao, Dino _______________________________________________________________________________ Date: Wed, 14 Oct 1998 02:08:34 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: Re: Domande su C.Lateralis At 05.45 13/10/98 -0700, you wrote: >Ciao a tutti >Metello è da circa un mese in possesso di un C.Lateralis maschio >adulto; Camillo sembra stare bene, all'inizio aveva una colorazione >veramente scura ma da un paio di settimane è coloratissimo e abbastanza >vitale. >Metello vorrebbe tentare la riproduzione, ma gli hanno detto che le  >probabilità che la femmina muoia una volta rimasta in cinta o subito >dopo aver fatto le uova è veramente alta. Realtà o ignoranza? Credo più ignoranza che realtà, dipende solitamente dallo stato di salute iniziale della femmina e dalla sua alimentazione durante la gestazione. I Lateralis sono comunque famosi per la tendenza a disseminare le uova nel terrario senza scavare una tana. qualcuno più esperto di Lateralis potrà forse aggiugere altri dettagli. >Camillo (il camaleonte) è tenuto in un terrario di dimensioni circa >50x65x50 con  "soffitto" in zanzariera come unica presa d'aria(il resto >in vetro),illuminato da una lampadina a incandescenza da 40W che gli >permette di avere un punto caldo a circa 35°C,la temperatura nelle >vicinanze di 24°C anche se la T media nel terrario credo che sia un poco >più bassa,non ha il neon full-spectrum maè regolarmente sottoposto a >bagni di sole con lampadone Ultravitalux nei giorni in cui non è >possibile schiaffarlo nel terrazzino a godere dell'ultimo sole >autunnale;nel terrario c'è una vaschetta con pompa da acquario collegata >a un tubo che crea una sorta di cascatina continua,questo per aumentare >un pò l'umidità relativa e per permettere a Camillo di bere quando >vuole;le piante sono di pothos.L'alimentazione è costituita da :camole >della farina e del miele(queste ultime sia in forma larvale che come >farfalle),grilli e mosche,tutti regolarmente (tranne le mosche) >infarinate con complessi vitaminici. > >Va tutto bene?C'è qualcosa che manca o qualcosa di sbagliato? >Aspettiamo avidamente i vostri consigli. Mi sembra che non ci sia nulla da aggiungere. >PS per DINO:non ci doveva essere un altro incontro a Padova come quello >tenutosi a Giugno?Facce sapé perchè esami permettendo saremo contenti di >partecipare. Appena saprò qualcosa ci sarà un annuncio sulla mailing list . Potremo così avere un'altra bella occasione di incontro tra tutti gli appassionati di camaleonti. Ciao a tutti, Dino _______________________________________________________________________________ Date: Wed, 14 Oct 1998 02:39:21 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: Re: At 18.35 06/10/98 +0200, you wrote: >SALVE, >sono pietro da Modena,ho 19 anni e faccio il 2ndo anno di medicina. >ho un giovane dilepis e desidererei mettermi in contatto con qualcun altro >che possiede questa specie,o che sa darmi qualche informazione >loro riguardo. >grazie pietro.  Ciao Pietro, purtroppo in Italia il Dileps non è molto diffuso. Ho cercato anche sull'archivio che ho della mailing list dei camaleonti americana, ma sul "Flapneck" non ho trovato nulla di particolarmente interessante o significativo a parte qualche parametro, a dire il vero abbastanza vago, sull'incubazione delle uova. L'unico consiglio che ti posso dare è di attenerti alle normali regole per l'allevamento del camaleonte generico medio che potrai trovare sul sito dell'ICN. Ciao, Dino _______________________________________________________________________________ Date: Wed, 14 Oct 1998 02:27:59 +0200 To: chamit@blably.com From: Dino Schiff Subject: Re: Camaleonti in luna di miele.. At 12.00 11/10/98 +0200, you wrote: >a chiunque >fosse interessato posso inviare qualche immagine via e-mail. > >Ciao a tutti e grazie a tutti quanti mi hanno aiutato >nell'apprendere le cure per allevare i C.! Ciao Luca, se hai delle belle immagini potremmo metterle sul sito, faccele avere, grazie. Ciao,Dino _______________________________________________________________________________ From: "Markino" To: Subject: oustaleti Date: Thu, 15 Oct 1998 19:00:48 +0100 Caro Dino e amici relativi, devi sapere che le uova sono starte incubate per metà in vermiculite, e metà in torba, alla temperatura di 30 gradi di giorno, e 23 la notte, con umidità del 95-98%.Le uova in torba hanno un aspetto meraviglioso rispetto a quelle in vermiculite, sono circa il doppio di dimensioni, ma il piccolo nato, anzi, i tre nati erano in vermiculite. Le uova sono tutte feconde dato che alcune marcite tempo fa sono state apete e risultavano i piccoli embrioni ben sviluppati.Assolutamente non sono state manipolate e non hanno subito sbalzi di temperatura. Sono incubate insieme a 20 uova di pardalis, le quali sono anch'esse ferme e fertili. Bo, io non ho mai sentito nulla di simile, se a qualcuno fosse capitato, grazie per informarmene. Spero di vedervi tutti a Padova sperando che si faccia!! A presto Markino ps :ll piccolo superstite misura ormai 8-9 cm e mangia che è un piacere, parrebbe essere un maschio. _______________________________________________________________________________ Date: Sat, 17 Oct 1998 12:06:50 +0200 To: chamit@blably.com From: Luca Subject: Dubbi sulla riproduzione.. Salve a tutti, la mia femmina di calyptratus potrebbe decidere a fare le uova tra un mese o anche meno.., ed essendo per me la "prima volta" ho qualche dubbio: Lo spessore di substrato per la deposizione delle uova deve essere ca. 30 cm., giusto? Usare un secchio (30 cm. di diametro) va bene o è troppo piccolo? Come fare un incubatoio? Pensavo di utilizzare un recipiente riempito d'acqua con due termoriscaldatori per acquari immersi, uno regolato a 30°C e uno a 25°C. Quello a 30°C lo terrei acceso solo dalla mattina al pomeriggio (con un timer), in modo da permettere un lento raffreddamento in serata e garantire la notte a 25°C. Pensavo di porre un secchio capovolto nell'acqua in modo da spezzare la superficie dell'acqua, lasciandolo fuoriuscire per qualche cm.; poggerei sopra alla sua base il contenitore con le uova. Il tutto naturalmente sempre al buio controllando una volta la settimana l'umidità. Che ne pensate? Quali sono i sistemi che usate? Grazie a tutti, Luca _______________________________________________________________________________ Date: Sat, 17 Oct 1998 16:50:36 +0200 To: chamit@blably.com From: Andrea Venturini Subject: Re: Domande su C.Lateralis At 13/10/98 05.45 -0700, you wrote: >nel terrario c'è una vaschetta con pompa da acquario collegata >a un tubo che crea una sorta di cascatina continua,questo per aumentare >un pò l'umidità relativa e per permettere a Camillo di bere quando >vuole;le piante sono di pothos. Anche se molto belle da vedere nei terrari, cascate artificiali e pompe d'acquario necessitano di una quotidiana pulizia, in quanto, a causa del continuo ricircolo d'acqua e dalle feci e insetti che vi possono finire dentro, si formano al loro interno grandi quantità di batteri e funghi non facilmente eliminabili con un semplice lavaggio sotto il lavandino. Bisognarebbe invece toglierle dal terrario e lasciarle in funzione per qualche minuto in una soluzione di acqua e candeggina ma rimane comunque l'incognita di averle poi risciacquate bene. Nell'ultimo numero del CIN (N°29) c'è un completo articolo sui vari metodi per fornire acqua e umidità ai C. e tra sistemi sconsigliati ci sono anche le cascate e le vaschette con pompetta. Ciao, Andrea _______________________________________________________________________________ Date: Sat, 17 Oct 1998 16:50:36 +0200 To: chamit@blably.com From: Andrea Venturini Subject: Re: Domande su C.Lateralis At 13/10/98 05.45 -0700, you wrote: >nel terrario c'è una vaschetta con pompa da acquario collegata >a un tubo che crea una sorta di cascatina continua,questo per aumentare >un pò l'umidità relativa e per permettere a Camillo di bere quando >vuole;le piante sono di pothos. Anche se molto belle da vedere nei terrari, cascate artificiali e pompe d'acquario necessitano di una quotidiana pulizia, in quanto, a causa del continuo ricircolo d'acqua e dalle feci e insetti che vi possono finire dentro, si formano al loro interno grandi quantità di batteri e funghi non facilmente eliminabili con un semplice lavaggio sotto il lavandino. Bisognarebbe invece toglierle dal terrario e lasciarle in funzione per qualche minuto in una soluzione di acqua e candeggina ma rimane comunque l'incognita di averle poi risciacquate bene. Nell'ultimo numero del CIN (N°29) c'è un completo articolo sui vari metodi per fornire acqua e umidità ai C. e tra sistemi sconsigliati ci sono anche le cascate e le vaschette con pompetta. Ciao, Andrea _______________________________________________________________________________ Date: Sat, 17 Oct 1998 17:35:48 +0200 To: chamit@blably.com From: Andrea Venturini Subject: Come cambiano colore? Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio da un ragazzo che chiedeva informazioni per una ricerca sul cambiamento di colore dei camaleonti. Credo che l'argomento possa interessare anche altri appassionati e per questo ho deciso di inviarlo alla mailing list. >Salve, sono uno studente di Modena che, dovendo preparare una ricerca di >scienze, sta letteralmente impazzendo nel tentativo di trovare una risposta >precisa ad una specifica domanda. >Sarei infatti curioso di sapere COME fanno i camaleonti a cambiare il colore >della propria pelle!? Sembrera' stupido, ma non sono riuscito a trovare nulla >a riguardo (e di testi e siti Internet ne ho consulati parecchi)!!!! >A cosa e' riconducibile questa incredibile facolta' di mimetizzarsi? Ad un >enzima particolare, una proteina specifica? E, in tal caso, qual'e' il nome >scientifico di tale sostanza? >Infine, e' una caratteristica comune a tutti i tipi di camaleonte oppure >varia da specie a specie?? >Vi ringrazio anticipatamente per la vostra eventuale risposta.. >P.S. >Complimenti per il sito, e' veramente ben fatto! A differenza di quanto si credeva in passato i camaleonti non cambiano colore per mimetizzarsi, o meglio non solo per questo. False sono le leggende di camaleonti che messi sopra a tessuti colorati ne copiavano la trama o che potevano diventare di qualsiasi colore. In realta' i C. cambiano colore per molteplici fattori, primo fra tutti lo stato psichico. Altri fattori sono la temperatura ambientale, le condizioni di luce e lo stato di salute. Ogni specie, ha le sue caratteristiche colorazioni e range di sfumature. Per questo, per esempio, un C. pardalis Blu di Nose Be non diventera' mai rosso o giallo ma le sue tonalita' varieranno dal celestino chiaro fino al blu scuro quasi nero in base alle condizioni appena descritte. Le variazioni di colore maggiori si hanno con il cambiamento degli stati d'animo: generalmenente assumono colorazioni più intense e sgargianti in presenza di femmine ricettive o alla vista di altri maschi sul loro territorio. Le colorazioni di sottomissione sono invece solitamente piu' uniformi e accompagnate da diverse posture del corpo. Come ho scritto anche la luce e la temperatura influiscono sul colore: diventano di colore molto scuro per assorbire piu' luce e quindi per scaldarsi al sole e chiaro se la temperatura si alza molto. Gli esempi che potrei farti sarebbero infiniti ma questo dovrebbe bastarti per farti un'idea. Per quanto riguarda il meccanismo da cui dipendono i cambiamenti cromatici, oltre al sistema nervoso che li regola, questi sono resi possibili da specifiche strutture della pelle. Queste sono costrituite da cromatofori, cellule situate nel derma (lo strato sotto l'epidermide) e dotate di pigmenti neri, rossi e gialli. In sostanza, ll pigmento, si contrae nel corpo della cellula oppure si espande. Il cambiamento di distribuzione dei pigmenti determina cosi' il colore dell'animale che, a seconda delle varie combinazioni di espansione e contrazione nelle tre diverse serie di cromatofori, assume una gamma inesauribile di tonalità (un po' come funziona il cinescopio della TV o del monitor). A questo effetto si somma quello di altre strutture che si trovano nel derma, le iridocisti, capaci di deviare la direzione dei raggi di luce. Altri elementi dell'epidermide sono forniti di scanalature ondulate che danno luogo a fenomeni di interferenza luminosa simili a quelli che si osserva in una macchia d'olio sull'acqua. I cambiamenti di colore della pelle basati sul principio dei cromatofori e delle iridocisti, non sono utilizzati esclusivamente dai C. ma anche da altri rettili, anfibi e pesci. _______________________________________________________________________________ Date: Sat, 17 Oct 1998 18:44:22 +0200 To: chamit@blably.com From: Andrea Venturini Subject: Chamaeleo dilepis At 06/10/98 18.35 +0200, you wrote: >SALVE, >sono pietro da Modena,ho 19 anni e faccio il 2ndo anno di medicina. >ho un giovane dilepis e desidererei mettermi in contatto con qualcun altro >che possiede questa specie,o che sa darmi qualche informazione loro riguardo. >grazie pietro. Ciao, come diceva Dino in un precedente msg, il dilepis è un specie poco diffusa, e così non si trovano molte info a riguardo. Cercando nel mio archivio di files ho trovato un care sheet sul dilepis in inglese abbastanza completo che scaricai anni fa da Junior Chameleon, uno dei primi siti sui C. apparsi su Internet e sparito misteriosamente nel 1995/96. Spero ti possa essere utile. Ciao, Andrea ---------------------------------------------------------------------------- Chamaeleo dilepis On fist sight the most noticeable feature of Chamaeleo dilepis is the low casque with a deeply indented flap at the back over the nape. The chameleon can spread this flap like an elephant spreads its ears, reaching a maximum angle of 90 degrees. The flap is covered with large scales of about equal size. The ground color is green and the maximum size is 37 centimeters (about 15 inches). Males have an ankle spur and are smaller than females. Your Chamaeleo dilepis may require different incubation temperatures and maybe different cycles of day and night temperature (Chamaeleo dilepis prevail over a large range with different climatic conditions). I will use the South African chameleon as an example. Terrarium: These chameleons must be kept singly, chameleons kept together always bite each other, which can lead to serious injuries. Terrarium For ventilation one side and the top of the terrarium should consist of wire mesh. A spotlight and fluorescent tubes to get right temperatures and lighting conditions. The day temperature should be between 25 to 32 degrees C (77 to 90 degrees F) and the night temperature 18 to 22 degrees C (65 to 72 degrees F). The humidity should be 50 to 60 % during the day and 80 to 90 % at night. Spray the terrarium in the morning and if necessary to get the right humidity, in the evening. Water: The chameleons meet their drinking requirement from the spraying of the plants. In addition they should be given water twice a week from a pipette.You also should not neglect to offer the chameleons a water bowl. Many chameleons get used to it and like to drink from it. Other s drink, besides drops, only moving water. For this purpose the use of an indoor fountain has proved to be very useful. Dripping water is also taken by many chameleons. Use an empty IV flask (available in hospitals) and the appropriate infusion regulator. The flask is filled with water and hung over the terrarium, then the infusion regulator is attached and the drip rate adjusted. The water does not have to drip the whole day, an hour in late afternoon is sufficient. one drip per second is a good drip rate. Food: For food look at my Chameleon page Breeding: At mating time when the female exhibits yellow spots on the green ground color, the male and the female is put together. The female reacts either with slow flight or she remains perched on her branch and threatens mildy The male approaches very impatiently, often he does no court at all Copulation takes place in usual manner and lasts a total of about 20 minutes. About 30 to 50 days after mating, the female lays between 15 and 60 eggs. Incubation: The eggs must be removed immediately from the terrarium and put in an incubator. To get more info about the incubator look at my Chameleon page. The eggs should be incubated at a temperature at 28 degrees C (82 degrees F). The young hatch after 300 days and are about 37 millimeters (1,5 inch) long. Rearing the new-born: The chameleons must be reared singly in small terrarium. Maximum temperature is 25 degrees C (77 degrees F). The body length can double within two months, and with optimal diet and care, the young can reach a length of 10 centimeters (4 inches) after three months and 15 centimeters (6 inches) after seven months. After one year the "small" chameleons become sexual mature. _______________________________________________________________________________ From: "Slash" To: "Chamaleo List" Subject: Udito dei Camaleonti Date: Sun, 25 Oct 1998 03:35:35 +0100 Salve a tutti Ho un piccolo dubbio riguardo il mio Lateralis Siamo sicuri che i C. non sentono proprio nulla, neanche le vibrazioni poiché ho spostato il mio in camera e non so se la musica alta gli può dare fastidio ho aggiornato la mia homepage se a qualcuno interessa c'è un video (schifoso) sul mio C. e uno sul mio pogona http://www.geocities.com/SunsetStrip/Birdland/2354/ Ciao _______________________________________________________________________________ From: "Vetpisa" To: Subject: R: Udito dei Camaleonti Date: Wed, 28 Oct 1998 09:51:15 +0100 Penso che in natura non esista nessun essere vivente "sano" che non percepisca nemmeno le vibrazioni, non è compatibile con la vita.Comunque al momento non mi risultano studi fatti sulla percezione delle onde sonore quindi sarebbe interessante sapere se ci sono risposte a determinate frequenze. Ciao. ************************ Francesco Carrani DVM Clinica Veterinaria Cascina Specialista in malattie dei piccoli animali via T. Romagnola 332 Fornacette 56012 (Pisa)-Italy- tel/fax 39-587-423.123 cell. 39-347-4272902 ************************ Great works are performed, not by strength, but by perseverance. -- Samuel Johnson ---------- Da: Slash > >Salve a tutti >Ho un piccolo dubbio riguardo il mio Lateralis >Siamo sicuri che i C. non sentono proprio nulla, neanche le vibrazioni >poiché ho spostato il mio in camera e non so se la musica alta gli può dare >fastidio ho aggiornato la mia homepage se a qualcuno interessa c'è un video (schifoso) sul mio C. e uno sul mio pogona http://www.geocities.com/SunsetStrip/Birdland/2354/ Ciao _______________________________________________________________________________ Date: Thu, 29 Oct 1998 20:42:34 +0100 To: chamit@blably.com From: Andrea Venturini Subject: Re: R: Udito dei Camaleonti Sembra che riescano a sentire solamente frequenze comprese tra i 200 e i 600 Hrz mentre l'orecchio umano percepisce frequenze tra i 100 e i 10.000 Hrz. Ho letto che hanno l'udito peggiore tra i rettili, superati solo da una specie dei lacerta della Persia. Se avete un programma di editing audio come ad esempio il cooledit potete provare a generare toni a frequenze comprese nello spettro udibile dal C. e vedere come si comporta l'animale- Credo che comunque siano esperimenti da evitare con C. stressati o molto paurosi. Ciao, Andrea At 28/10/98 09.51 +0100, you wrote: >Penso che in natura non esista nessun essere vivente "sano" che non >percepisca nemmeno le vibrazioni, non è compatibile con la vita.Comunque al >momento non mi risultano studi fatti sulla percezione delle onde sonore >quindi sarebbe interessante sapere se ci sono risposte a determinate >frequenze. >Ciao. >************************ >Francesco Carrani DVM >Clinica Veterinaria Cascina >Specialista in malattie dei piccoli animali >via T. Romagnola 332 Fornacette 56012 (Pisa)-Italy- >tel/fax 39-587-423.123 cell. 39-347-4272902 >************************ _______________________________________________________________________________ CHAMIT: the Italian Chameleon Network Mailing List Web Site: http://www.camaleonte.net List Managers: Andrea Venturini, Dino Schiff I'ICN non si assume responsabilità per il contenuto dei messaggi