
Un altro elemento di primaria
importanza per la salute del C. è l’illuminazione corretta.
Mettete all’interno del
terrario un comune faretto ad incandescenza (massimo 60W) sotto al quale
il C. potrà crogiolarsi durante il giorno. In nessun modo l’animale
dovrà entrare in contatto con la lampada per evitare pericolose
ustioni, a questo scopo potrà servire della rete per coprire il
faretto e il relativo portalampada.
Una temperatura tra 25 e
28°C, con un differenza di circa 5°C tra la zona più calda
e la zona più fresca del terrario, è indispensabile per dare
all’animale la possibilità di regolare la temperatura corporea.
Durante la notte la temperatura del terrario non dovrebbe mai scendere
sotto i 18°C, in caso contrario può essere necessario l’utilizzo
di un cavetto o un tappetino riscaldante sul fondo del terrario.
Esclusivamente la luce non
filtrata del sole e quella di pochi tipi di lampade speciali per rettili
evitano, accompagnati da una corretta alimentazione, l’insorgere di gravi
decalcificazioni allo scheletro dell’animale.
E’ quindi indispensabile
installare anche una lampada del tipo a tubo fluorescente, speciale per
rettili, come la Sylvania Reptistar™ oppure la Zoomed ReptiSun™ 5.0 che per ora sono le uniche
sul mercato veramente capaci di emettere una quantità sufficiente
di raggi UV-B per evitare problemi al metabolismo delle ossa (40.000-80.000
lire).
Non interponete vetri o
plastiche tra la lampada e l’animale dato che filtrerebbe la quasi totalità
dei raggi UV emessi.
Durante il periodo estivo,
se il tempo lo permette, il C. dovrebbe essere esposto alla luce diretta
del sole. Occorre assicurarsi che l’animale abbia la possibilità
di spostarsi in una zona ombreggiata se dovesse essere troppo caldo onde
evitare pericolosi colpi di calore.
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